B….COME BASEBALL PER NON VEDENTI

pallina ciechi

All’inizio degli Anni ’90 Alfredo Meli, con un gruppo di ex-giocatori della mitica Fortitudo Bologna, decide di sviluppare un audace progetto: far giocare a baseball anche i non vedenti. Questi “temerari” arrivano al punto di bendarsi per cercare di provare le sensazioni, le paure, le problematiche, le soddisfazioni di un atleta affetto da cecità.

Per un paio d’anni sperimentano tutte le variabili possibili ed il 16 Ottobre 1994 a Casalecchio di Reno (BO) si gioca il primo match di baseball per ciechi. Successivamente vengono disputate alcune gare dimostrative in tutta Italia e nel 1997 va in scena il primo campionato nazionale. L’anno successivo i padri di questa straordinaria idea (la BxC, baseball giocato da ciechi) confluiscono nella AIBxC Onlus che ancora oggi rappresenta l’Organo ufficiale della disciplina. Nel 2010 ci lascia Alfredo Meli (felsineo classe 1944, tre scudetti ed una Coppa dei Campioni da giocatore ed uno scudetto da allenatore vinti sempre con Bologna) ed il suo posto al vertice della AIBxC viene raccolto da Alberto Mazzanti. Le regole del gioco sono semplici: ogni partita si disputa su 5 o 7 inning a seconda della manifestazione; i giocatori sono 6, cinque ciechi ed un assistente di seconda base vedente. Possono giocare anche persone ipovedenti che scendono in campo con una benda sugli occhi per essere equiparati ai compagni. Il battitore tiene in mano la palla (al cui interno sono inseriti dei sonagli per consentire ai difensori di udire e quindi comprenderne la direzione), la colpisce e deve cercare di raggiungere la seconda base (passando sempre dalla prima). Se la palla arriva in seconda prima di lui viene eliminato altrimenti nelle successive giocate deve proseguire la corsa verso casa base per realizzare un punto. Sino ad oggi sono 18 le edizioni disputate del campionato italiano. Le prime tre registrarono il successo dell’Empoli mentre nelle ultime due stagioni è stato il Malnate a fregiarsi dello titolo tricolore. La città pluriscudettata è Milano che vanta 8 trionfi, 6 con i Thunder’s Five e 2 con i Lampi. Tre volte il Natalino Indrigo di Bovisio Masciago ha avuto l’onore di ospitare match tra non vedenti: la prima nel 2005 in occasione dei festeggiamenti per il 25° anno dalla fondazione della nostra società e poi ancora nel 2008 e nel 2014. In particolare ci piace ricordare la prima indimenticabile esperienza quando sul nostro sito internet uno dei giocatori non vedenti di quel giorno (Claudio Levantini) volle regalarci una piccola e simpatica cronaca:

non vedenti