SERIE C BASEBALL: BUFFALOES AL CARDIOPALMA SUL MILANO ‘46

SALUTO MILANO   RICKY BOX

Ci sono partite e partite. Ci sono vittorie e vittorie. Quella ottenuta ieri dai Buffaloes contro il Milano ’46 è sicuramente una di quelle da archiviare con il circoletto rosso per essere ricordate con soddisfazione. Al Natalino Indrigo arrivava la squadra che continuiamo a ritenere una delle grandi favorite per la promozione in Serie B e che solo due mesi orsono aveva travolto i Bufali negli ottavi di finale di Coppa Italia. Come avevamo anticipato in fase di presentazione i biancorossi erano attesi da un test probante e l’unico modo per restare in partita contro un simile avversario era quello di giocare ogni palla come se fosse quella decisiva. I ragazzi non hanno mai mollato, sino alla fine ci hanno creduto e sono stati ripagati con un successo che regala morale e aggiunge nuova linfa ad una stagione ancora lunga ed impegnativa. Manager Crippa, tra ricordi ed emozioni, schiera Escalante sul monte di lancio con Pezzutto dietro il piatto di casa base. In prima Foglio con Garcia in seconda, Boccato in terza e Miraglia nel ruolo di interbase. Agli esterni Neri, Putti e Klocker con Vaghi battitore designato. Al primo inning Milano smuove subito le acque con un singolo ma lasciando due corridori sulle basi mentre al loro primo attacco i Bufali si vedono rifilare tre strike out consecutivi. Al secondo Milano passa in vantaggio quando gli ultimi tre uomini del line up colpiscono tre valide (tra cui un doppio) che producono 1 punto mentre Bovisio nella parte bassa della stessa ripresa riesce solo a lasciare due corridori sui sacchetti di prima e seconda base. Nelle tre riprese successive non accade nulla di particolare. Nessun punto per le due contendenti con Bovisio che comunque da segni di risveglio lasciando altri tre corridori in base. Al 6° Milano allunga. Esacalante, dopo un brillante avvio, comincia a dare qualche segno di stanchezza e un doppio e 2 basi per balls concesse vogliono dire altro punto per i meneghini e parziale di 2-0. Al 7° quella che per un attimo appare la svolta del match. Sale sul monte di lancio il rilievo Arienti che subisce 2 punti complici un singolo e due basi balls. E mentre Milano si porta sul 4-0 nella seconda parte del 7° Bovisio riempie le basi ma non riesce a cancellare quel maledetto 0 dal tabellone.  Ma all’8° manager Crippa suona la carica. O adesso o mai più.

NERI-MIRAGLIA     SGUARDO CRIPPA

Dopo l’eliminazione per strike out di Garcia (saranno quattro per lui a fine giornata) un errore difensivo ed una base ball concessa fanno da antipasto ad un doppio di Pezzutto che porta a casa 2 punti e poi con 2 out sul groppone arriva il sorpasso con altri 4 giocatori a casa base grazie ad altrettante valide consecutive di Vaghi, Boccato, Neri e Putti. La fotografia di questo momento biancorosso è lo scambio di sguardi tra Neri e Crippa. Il giocatore appare demoralizzato e sembra chiedere al manager di essere sostituito. Max gli restituisce una occhiataccia. Vai nel box e fai il tuo dovere. Se si deve morire lo si deve fare lottando. E Neri lo ripaga con un grande triplo che suggella una fase di gioco che si rivelerà decisiva. Avanti 6-4 comincia un nono ed ultimo inning da cardiopalma. Arienti concede 1 punto con 4 basi balls e con 1 out e corridori in seconda e terza viene rilevato da Foglio in pedana. Boccato si inventa una giocata straordinaria in terza che gli consente di eliminare a casa base il corridore avversario più avanzato e con 2 out la salvezza di giornata Steo elimina al volo il successivo battitore per una vittoria voluta e sudata. I numeri del match dicono che 16 delle 24 eliminazioni effettuate dal Milano ’46 sono venute per strike out; Bovisio batte di più, 10 valide contro 7; Milano lascia più corridori sulle basi, 14 a 9; il mound biancorosso regala molto, 11 basi balls e due battitori colpiti. Ed ora per manager Crippa un altro arduo compito. Dopo essere riuscito ad inculcare la giusta mentalità alla squadra, deve ora far tesoro della vittoria e riuscire a trasmettere ai suoi ragazzi un messaggio importante: con una sola bella vittoria non si va da nessuna parte. Solo con l’umiltà e l’abnegazione i risultati continueranno ad arrivare. Go Buffaloes, go

STEO