OGGI ACCADDE: 24 GENNAIO 1955

Uno degli aspetti del baseball più volte messo sotto accusa è quello rappresentato dai cosiddetti “tempi morti” vale a dire quegli attimi in cui lo spettatore resta in attesa della bellezza del gioco, quei secondi in cui spesso per futili motivi lo show latita e può far perdere mordente all’esibizione. Uno di questi momenti è certamente espresso dal tempo che in molte circostanze passa tra un lancio e l’altro del pitcher verso il battitore. Più volte si è cercato di porre rimedio a questo problemuccio, di inventare qualche artifizio più o meno determinato per ridurlo al minimo.

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Il 24 Gennaio 1955 l’allora responsabile del Comitato per le Regole del Baseball USA Jim Gallagher decise addirittura di annunciare una nuova regola che obbligava, previa chiamata di strike o di ball da parte dell’arbitro a seconda di colui che non la rispettasse, lanciatore e battitori pronti a riprendere il gioco non oltre 20 secondi dalla conclusione dell’azione precedente. La regola fu immessa nello spring training stagionale con la volontà di proporla poi anche nel campionato di Major League. Ma l’esperimento non andò a buon fine e ben presto finì nel dimenticatoio. Vuoi dire che anche i momenti morti rendono ancor più splendido il nostro gioco….