“Ernie Lombardi”

Sesto inning. Il tozzo ma potente battitore entra nel box. Scruta il pitcher avversario, guarda il lancio e scarica la tensione sulla mazza picchiando un doppio.

Settimo inning. Il tozzo ma potente battitore entra nel box. Il manager avversario lo teme e cambia il lanciatore. Ma lui non si scompone. Osserva bene il lancio e picchia un doppio.

Ottavo inning. Il tozzo ma potente battitore entra nel box. Il manager avversario accetta la sfida e cambia nuovamente il lanciatore. Ma lui non si fa intimorire. Si concentra sulla pallina e batte un doppio.

Nono inning. Il tozzo ma potente battitore entra nel box. Il manager avversario deve evitare una brutta figura e manda in pedana il suo miglior lanciatore. Ma lui non si fa prendere da alcuna ansia. Scruta la palla e picchia un doppio.

Quattro doppi consecutivi, in quattro inning consecutivi contro quattro differenti lanciatori.

Non è un sogno ma pura realtà. E’ accaduto l’8 Maggio del 1935 nel Baker Bowl di Philadelphia nel match vinto dai Cincinnati Reds 15-4 contro i padroni di casa dei Phillies.

Protagonista della storia il tozzo ma potente battitore Ernie Lombardi, catcher di chiare origini italiane nato ad Oakland in California il 6 Aprile 1908 da genitori nostrani che si erano trasferiti negli States aprendo una drogheria che offriva numerosi cibi tipici made in italy.

Ernesto Natali “Ernie” Lombardi dopo un’infanzia in cui eccelleva nel giocare a bocce, comincia a praticare il baseball in una squadretta del quartiere sponsorizzata da mamma e papà, la Ravioli’s Meat Market. Quando le cose si fanno più serie milita con gli Oakland Oaks in Pacific Coast League e l’esordio nelle Majors è datato 15 Aprile 1931 con la casacca dei Brooklyn Robins. In carriera veste anche la maglia dei Cincinnati Reds, dei Boston Braves e dei New York Giants. In 17 stagioni da professionista vince 1 edizione delle World Series (nel 1940 con i Cincinnati Reds in finale sui Detroit Tigers), prende parte a 8 edizioni dell’All Star Game, viene eletto MVP della National League nel 1938 e due volte si aggiudica il titolo della media battuta della Lega nel 1938 e nel 1942. Elletto nella Hall of Fame nel 1986 è ricordato anche per via dei suoi numerosi soprannomi tra i quali spiccano “schnozz”, “lumbago”, “bocci”, “the cyrano of the iron mask” e “lom”. Muore in California nel 1977 all’età di 69 anni.