Playoff Buffaloes VS Old Rags Lodi

Buffaloes - dopo partita Lodi

Seppur i bilanci si facciano di consueto a fine stagione, è giusto rendere onore ai Buffaloes e al loro percorso sportivo.
Partiti con più dubbi che certezze (“Abbiamo abbastanza giocatori per il campionato? Riusciremo a vincere qualche match?” ecc.) si sono dati da fare e sono arrivati a centrare obiettivi che non pensavano nemmeno di poter raggiungere. Playoff di Serie C e quarti di Coppa Italia.

Ieri trasferta importantissima a Lodi con levataccia all’alba per poter iniziare la prima gara -si giocava al meglio delle tre- alle 9.30.
Florencio a lanciare, Boccato a ricevere. In diamante Vaghi, Bernasconi, Garcia e Gobbo. Agli esterni Lazzarini, Putti, Frigerio. DH Vanosi.
Urlo di squadra e la battaglia inizia, ma inizia male… al secondo inning gli Old Rags comandano già per 11-1.
Terza e quarta ripresa calma piatta.
Nella quinta quattro basi-ball e un colpito regalano due punti ai nostri; nella sesta a segnare è solo Vanosi. La distanza è ancora tanta, tuttavia Florencio e difesa tengono a freno le mazze avversarie.
Settimo inning: basi-ball per Frigerio e Vaghi, singoli di Lazzarini, Vanosi e Putti, Boccato colpito. Lodi 11 Bovisio 11.
La situazione di parità perdura fino al primo extra-inning, quando Sangregorio (singolo), Boccato e Putti (colpiti) occupano tutte e tre le basi; Garcia arriva, guarda la palla, e decide di spedirla lunga sull’esterno centro. Giusto perché mandarla fuori dal campo per lui è troppo mainstream.
Con questo triplo i biancorossi concludono quella che potrebbe essere la loro ultima fase offensiva, tutto dipende da cosa faranno in attacco i gialloverdi.
Florencio, Garcia, Sangregorio e Vaghi realizzano le tre eliminazioni della vittoria. Old Rags 11 Bovisio 14.

Dopo una breve pausa si torna in diamante per il secondo incontro.
Boccato è nuovamente catcher, al posto di Florencio “braccio di ferro” (178 lanci per lui con 9 strikeout) sale invece sul monte il diciannovenne Arienti. Proteggono la terra rossa Frigerio, Gobbo, Garcia e Florencio. In esterno troviamo Lazzarini, Putti e Pezzutto.
I Bufali hanno vinto una battaglia ma non l’intera guerra, in quanto i lodigiani potrebbero accaparrarsi questo match e rimandare l’esito finale alla terza partita. Dalla panchina il manager Losquadro e il coach Lanzani esortano fin da subito i propri ragazzi a concentrarsi, a studiare attentamente i movimenti avversari e, soprattutto, a non lasciarsi trasportare dall’euforia per il successo precedente.
Al primo inning Arienti è l’unico protagonista: concede sei basi-ball e tre punti ma è anche in grado, una volta ingranato il ritmo giusto, di compiere tre strikeout. I nostri si collocano a una misura di distanza (2-3) grazie ai singoli di Putti, Florencio e Gobbo. Segue un altro punto per il Lodi.
Pezzutto in box guadagna un’importantissima base-ball; Frigerio -che nella sfida precedente aveva concluso poco o nulla in attacco- si fa spronare da un minaccioso “Max stavolta vedi di battere!” e realizza un perfetto bunt arrivando addirittura salvo in prima. Dietro di lui seguono Boccato con un singolo e Garcia con un fuoricampo interno. Bovisio 6 Lodi 4.
Nella terza e nella quarta ripresa fanno valide Frigerio (singolo e doppio), Bernasconi e Lazzarini (singoli). Buffaloes in vantaggio di sette punti sui rivali.
E se in diamante la gara si fa sempre più stancante, sugli spalti si combatte un match altrettanto spossante: la nostra tifoseria tutta al femminile è costretta a lottare contro un esercito di invadenti cimici. Le grida di spavento si alternano a quelle di tifo, e le strategie attuate per difendersi non sembrano funzionare. Gli insetti hanno infatti la meglio, costringendo le ragazze a scappare. Trovato un posto più sicuro riprendono a sgolarsi per la squadra.
A questo punto entrambe le franchigie sfoderano in pedana tutti i propri lanciatori e non. Per Bovisio vengono scelti Vanosi, Gobbo, Frigerio e Bernasconi. A disposizione del manager, tolti l’infortunato Vaghi e lo stremato Boccato, rimarrebbe soltanto se stesso.
Lodi schiera invece Ferri, Vega, Barchiesi e approfitta della stanchezza fisica e mentale dei biancorossi, i quali da che stavano quasi per vincere per manifesta si trovano ad assistere a una pazzesca rimonta degli avversari, il tutto non senza qualche ilare episodio.
Garcia, per esempio, dalla seconda base ruba in terza e su errore di tiro ha la possibilità di approdare a casa. Incespica, si rialza, corre verso il piatto. Si spiaggia sulla terra poco prima di arrivarci. Non demorde, quel punto vuole farlo a tutti i costi. E’ allora che da semplice “Bruno” (soprannome datogli dalla squadra, NdR) diventa “soldato Bruno”: sfoderando una tecnica degna dei migliori militari striscia coi gomiti fino all’ambito traguardo.
Poco dopo Boccato tenta anche lui una rubata scivolando verso la terza base, dove un giocatore è intenzionato a prendere la pallina per eliminarlo.
Ma, siccome in questa partita il nostro Mattia non era ancora stato colpito, si trova coinvolto in uno scontro con l’atleta avversario che involontariamente lo schiaccia a terra sotto di sé. In tutto questo il biancorosso ha persino effettuato un avvitamento degno della migliore Cagnotto che lo posiziona prono. Si libera del “peso” sulla propria schiena e abbraccia il sacchetto di terza base come se fosse l’anello -e lui Gollum- di un famoso film.

Si giunge al nono inning sul punteggio di 17 a 15 per i Buffaloes. Se questi riuscissero a impedire il pareggio si aggiudicherebbero l’accesso alla fase finale dei playoff senza dover disputare il loro ultimo attacco.
Sangregorio, Frigerio e Florencio fanno due out prima che la difesa subisca un lungo singolo sull’esterno destro.
Gli Old Rags ci credono ancora. Sanno di avere le carte giuste per farcela. Dall’alto del monte, però, Bernasconi non è per nulla intenzionato a lasciarglielo fare. Conto pieno, può succedere di tutto.
E poi “stoc”, la palla entra nel guanto del catcher Pezzutto passando per l’area di strike.
I Bufali avanzano al turno successivo, i Bufali ce l’hanno fatta. E il 20 Settembre li aspettano i Grizzlies di Torino per decidere chi si merita il passaggio in Serie B.

Un ringraziamento dovuto e sincero va agli Old Rags, e per farlo mi permetto di citare Diego Lazzarini: “Quando di gioca contro una Squadra con la S maiuscola come il Lodi, Educatamente Sportiva, in campo, nel campo e sugli spalti con la sua tifoseria… qualunque sia il risultato, è semplicemente un piacere”.

Il “grazie” più grande va tuttavia ai nostri ragazzi e allenatori che, sebbene ci abbiano fatto venire qualche infarto o capello bianco nella giornata di ieri, hanno dimostrato che volere è potere. Qualcuno, forse in tanti, li dava per sconfitti da inizio campionato, ma loro hanno usato questi disincentivi come strumenti per puntare sempre più in alto.

Forza Buffaloes!

Elisa Angeli