Jazz vs Sharks Cernusco

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Bisogna rinunciare alla superficialità, alla convenzione, alla vanità e alla delusione, dice Mahler. Non che fosse un gran atleta e neanche uno che sdrammatizza, ma ha composto l’aforisma adatto a questa giornata. Bisogna scendere in campo, ogni domenica, con la voglia di dare il 100%, senza Superficialità. Non bisogna mai sottovalutare chi sta di fronte, perchè è proprio quando non si ha nulla da perdere e tanta voglia di dimostrare, che si è più forti – per Convenzione e Vanità.

Cernusco-Bovisio, quarto incontro della stagione tra le due squadre: 7-6 Cernusco, all’extra-inning. Delusione.

Prima della consueta formazione in campo per le Jazz, un doveroso plauso alla squadra di casa: il risultato non è stato solo frutto di un avversario presuntuoso, ma soprattutto una bellissima prestazione in attacco e in difesa per le giovani Sharks, che hanno lavorato duro e mostrato sul campo una crescita davvero impressionante. Brave a loro, in primis.
E così: Tregnago-Stizzoli, Ferraris-Cattani-Riva-Bertani, all’esordio in prima squadra, Crippa-Rosoni-Radaelli. Caldo da fine stagione, impietoso sole a picco, acqua già finita nel pregame. Battitore; partita.

Partono cariche le Sharks, che alla prima ripresa toccano forte i lanci precisi di Tregnago, costringendo già al primo turno alla base intenzionale al bomber di casa Seghizzi. Si respira già un’aria inattesa. La difesa risolve con un solo punto a casa e molti morti in base, rispondendo poi con un attacco inconsistente e cambio veloce. 0-0 anche il secondo inning, in cui però le ragazze di casa lasciano ben 3 uomini in base. Tensione alta per la difesa ospite.

Al terzo inning il primo guizzo offensivo per le Jazz: due giù, una bella valida di Tregnago sulla destra la porta in prima, poi rubando in seconda e terza. Stizzoli in base ball forza la difesa all’errore con il classico gioco del “rallenta verso la seconda”, Tregnago non si fa scappare l’occasione e realizza; Stizzoli, con l’aiuto della difesa, arriva in tre. Azione fotocopia con Ferraris, che si sacrifica in trappola per spingere a casa la compagna. 1-2.

Al quinto inning lo show di Radaelli: con un uomo in tre, mette giù uno squeeze che fa entrare il punto, mentre un’assistenza forte ma imprecisa verso la prima butta la palla a fondo campo e fa arrivare Radaelli a casa. 1-4. Ma l’attacco di Cernusco non si perde d’animo: sempre al contatto sui lanci di Martinelli, le Jazz non riescono a fare gli out sulle azioni in diamante. Radaelli infortunata e fuori, dopo una bella presa in back hand su una valida sul filo del foul e precisa assistenza a casa. 3-4. Al sesto inning succede di tutto: altri due punti a casa per le Jazz, più grazie a errori difensivi che per grandi giocate valide. 3-6. Le Sharks mordono ancora: non sbagliano un colpo e la difesa crolla. Ben tre errori, e altrettante valide. 6-6.

Si va al settimo. Subito due out per la giovane lanciatrice di Cernusco (tanti complimenti a lei per la progressione e la tenuta fisica), fanno chiudere l’attacco Jazz a zero. Cambio, stesso film.  Si va all’extra inning. Olgiati chiede grinta, ma lo spirito latita. Nemmeno l’uomo già in base aiuta il Bovisio a spingere a casa il punto. Cariche a molla, le Sharks vanno in difesa sapendo che la vittoria è a un soffio. Due uomini in base, un’ottima Figini all’esterno destro realizza un preciso doppio gioco volo-prima, cogliendo fuori il giocatore. Due giù, uomo in tre. La classica palla dietro il piatto. Grida di gioia per le padrone di casa.

Una bruttissima caduta, che risveglia le ragazze di Bovisio dal torpore di inizio estate, dalle vittorie facili e dalla corsa spianata verso la fase successiva del campionato -regolamento permettendo. Ognuno ha qualcosa da rimproverarsi, ricordando alcuni dei momenti che hanno costruito questa giornata.

Senza perdersi d’animo, ritrovare la compattezza.

Pizza al campo martedì sera.

Francesca Rosoni