Jazz vs Torino

_MG_7344
Dicono: nel baseball si può vincere, si può perdere, oppure piove. Buone le ultime due.

Giornata amara per le Jazz, in trasferta con doppio incontro a Torino. Nessun dubbio sull’esito dei due match, in cui la squadra di casa ha sfoderato un roster nutrito e variegato per età, ugualmente incisivo in campo. A fronteggiarle, un Bovisio alle strettissime, esattamente come nella partita di andata. Senza contestare il risultato- perentorio, con entrambe le partite chiuse per manifesta – rimane il rammarico di aver affrontato la squadra più preparata del campionato sempre a formazione ridotta e fortemente rimaneggiata.

Dieci giocatrici dieci si presentano in dugout domenica mattina, nonostante le previsioni avverse: pochi avrebbero scommesso in due incontri giocati. Puntualmente diluvia da metà del pre-game, per lasciare qualche spiraglio dopo mezz’ora dall’ora di avvio prevista. Tutti in campo, via al match sotto una pioggia incerta. Torino schiera in difesa la formazione “junior”, in campo per la squadra ospite Tregnago – Stizzoli, Van Geldorp (senza lenti a contatto) – Figini (bentornata!) – Riva – Colzani, Crippa – Rosoni – Radaelli. L’attacco ospite incassa subito 4 punti. Un buon inizio su un pitcher giovane, non per questo meno insidioso. Ma le mazze di casa rispondono con altrettanta carica, portandosi subito sul 7 a 4. Da qui in poi si susseguono diversi 0-0, ma alla quinta ripresa la squadra di casa mette il turbo, e mette a segno i 4 punti necessari alla chiusura anticipata.

Non cambia il copione nel secondo incontro: gonfie di pasta al sugo e baci di dama, le nostre si ripresentano in campo. Nuova formazione con Tregnago – Crippa (non ci fare l’abitudine), Van Geldorp (sempre con gli occhiali da ufficio) – Rosoni – Riva – Colzani, Stizzoli – Radaelli – Martinelli. Torino risponde con una formazione decisamente esperta per il campionato cadetto.

Subito 4 punti a casa per l’attacco ospite, che fanno ben sperare in uno spirito rinnovato. Pronta risposta dalla formazione piemontese che spinge 7 punti a casa, costringendo la difesa al tandem Tregnago – Martinelli. L’inossidabile chiude l’inning con piglio e lancia la carica.

Ma nel secondo inning per la squadra di casa scende in pedana la pitcher veterana, che chiude i rubinetti per l’attacco Jazz – ad eccezione della bomber Colzani che infila un letale Snap per uno dei pochi “salvo” della partita. Al terzo inning, con belle giocate difensive e un buono spirito – Rosoni inedito interbase pesca un paio di jolly con tanto di linedrive difeso in tuffo – , la partita sembra ancora affrontabile, con il punteggio fermo sul 7-4 maturato nella prima ripresa. Ma al quarto arriva l’arrembaggio piemontese: una crivellata di valide, condita da un crollo verticale delle ragazze di Olgiati che non capitalizzano le poche occasioni per fare i tre out necessari al cambio. 7 punti a casa, dei quali la metà sui due out. +10, manifesta e tutti a casa.

Dopo due buone partenze, la salita per le Jazz si è fatta davvero dura: sicuramente non abituate al doppio incontro, sicuramente fiaccate dalle importanti assenze, sicuramente non all’altezza di una formazione ben più solida che non ha concesso quei “bonus” sui quali le Jazz sono abituate a sedersi in tante partite di campionato. Il lavoro da fare è ancora tanto per crescere e riuscire a non perdere la testa nei momenti in cui serve stringere i denti.

Francesca Rosoni